Piano 2025-2035
Il futuro dello zoo
Un piano di trasformazione decennale: dieci nuove aree immersive, organizzate per continente.
Una visione decennale
Dieci nuove aree, un solo obiettivo
Le immagini che seguono sono i disegni del progetto: servono a far vedere come potrebbe diventare lo zoo, non ritraggono aree già realizzate. I lavori non sono ancora cominciati e si faranno un’area per volta, man mano che i fondi lo permetteranno.
Tra il 2025 e il 2035 lo Zoo al Maglio cambierà completamente volto. Non un singolo intervento, ma un piano organico che ridisegna ogni area dello zoo: ambienti immersivi, spazi progettati intorno alle esigenze di ogni specie, percorsi pensati per le famiglie che ci vengono.
L’obiettivo è semplice e ambizioso: trasformare la visita in un percorso di scoperta, in cui si cammina dentro l’ambiente degli animali invece di osservarlo da fuori. Dieci nuove aree immersive, organizzate per continente.
Continente · Oriente
Australia e Asia
I Sentieri Australiani
Nell’attuale area dei wallaby. Un percorso circolare guidato porterà i visitatori dentro l’area, con tre punti di osservazione: una vista panoramica all’ingresso dove si potranno alimentare i wallaby e i daini direttamente; una terrazza sopraelevata con l’illusione di trovarsi ai margini di una foresta dell’est dell’Australia; e infine l’ingresso nella voliera, dove i cacatua rosa e i parrocchetti arcobaleno voleranno intorno ai visitatori che potranno alimentarli a mano.
La Foresta dei Gibboni
Nell’attuale area dei gibboni, ampliata. Una grotta artificiale attraverserà l’area e condurrà i visitatori a una capanna sopraelevata al centro dell’area. Da lì, attraverso vetrate su tre lati, si potranno osservare i gibboni dalle mani bianche brachiare a 360 gradi, alla stessa altezza dei visitatori. Un secondo punto di osservazione, una grande vetrata di fronte al lago, permetterà di vedere i gibboni muoversi sopra le loro teste. È previsto anche l’arrivo di una femmina per favorire la formazione di una coppia stabile nell’ambito del programma EEP.
La Foresta Asiatica
Nell’attuale area dello stagno. Un percorso che attraversa l’area sia all’interno che all’esterno, con un ponte centrale sopra il lago. Quattro punti di osservazione complessivi permetteranno di vedere le lontre asiatiche dalle piccole unghie nuotare nello stagno, le anatre camminare tra i visitatori, e gli istrici muoversi nel sottobosco.
Disegno di progetto

I Sentieri Australiani, come li ha immaginati il progetto: il percorso circolare fra i wallaby e i daini.
Continente · Nuovo Mondo
Le Americhe
I Corsi d’Acqua Americani
Nell’attuale area di cebi e nasua, unificata in un unico grande spazio. Due punti di osservazione: uno con ruscelli e stagni dove si vedranno i procioni interagire con l’acqua, scavando e cercando cibo; uno più asciutto dove si potranno osservare arrampicarsi sugli arbusti. In entrambi i punti i visitatori potranno alimentare direttamente i procioni attraverso reti integrate nelle staccionate.
La Foresta Amazzonica
Tra le attuali aree di pappagalli e gufi. Un’area composta da tre complessi separati, attraversabili tramite un sentiero con sette punti di osservazione. I visitatori entreranno dentro la voliera dei pappagalli e li vedranno volare sopra le loro teste; potranno osservare i cebi attraverso due grandi vetrate; e potranno alimentare a mano i nasua e dare da mangiare ai cebi al sesto punto di osservazione. Nella stessa area troveranno spazio anche le rare civette delle tane.
La Terrazza del Bradipo
La nuova casa del bradipo e dell’armadillo. Un’area di oltre 50 metri quadri, naturalizzata con corde, tronchi di bambù e piattaforme sopraelevate. Un ricovero coperto e riscaldato garantisce agli animali un ambiente adatto anche nei mesi freddi. Per l’armadillo è previsto un substrato in terra che gli permetterà di scavare, come fa in natura.
Disegno di progetto

La Foresta Amazzonica: si entra dentro la voliera, e i pappagalli volano sopra la testa dei visitatori.
Continente · Savana
Africa
La Grotta dei Leoni
L’intervento più ambizioso del piano. Restauro completo dell’area dei leoni con la costruzione di una grotta accessibile al pubblico che si estende dentro l’area. I visitatori potranno osservare i leoni da sotto attraverso vetrate, mentre i leoni cammineranno sopra le loro teste su punti rialzati. Una capanna sopraelevata sarà il primo punto di osservazione, da cui i visitatori vedranno i leoni faccia a faccia attraverso vetrate. L’allestimento prevede anche materiali didattici sulle minacce ai leoni in natura: perdita di habitat, conflitti con le comunità locali, bracconaggio.
Le Foreste del Madagascar
La nuova casa dei lemuri catta. Un percorso immersivo che ricrea fedelmente le foreste secche del Madagascar, con vegetazione strutturata, tronchi, aree sopraelevate e spazi naturali. I visitatori cammineranno nello stesso ambiente in cui si muovono i lemuri. Due punti di osservazione: una foresta desertica e una foresta tropicale, separate da uno spazio aperto. I lemuri potranno muoversi liberamente tra le due foreste e i visitatori potranno osservare da vicino o ammirarli mentre saltano sopra le loro teste.
I Piccoli Giganti d’Africa
Una nuova area dedicata agli insetti e ai molluschi africani. Tre o quattro teche adiacenti ospiteranno chiocciole giganti, millepiedi giganti e altre specie poco conosciute ma affascinanti, osservabili su tre lati. Una scoperta per chi non immagina che insetti e molluschi possano essere così sorprendenti.
La Tana dei Suricati
Adiacente alla nuova Grotta dei Leoni. Un’area in cui i suricati troveranno spazio per scavare, esplorare e mostrare i loro tipici comportamenti sociali. La voliera ospiterà anche cenerini e inseparabili, che convivranno con i suricati creando un piccolo ecosistema integrato.
Disegno di progetto

La Grotta dei Leoni: i visitatori guardano da sotto, i leoni camminano sopra le loro teste.
Tre mondi in fattoria
Le Fattorie del Mondo
A contatto con gli animali
Tre continenti in fattoria
Tre fattorie tematiche dedicate agli animali da fattoria di tre continenti diversi.
Fattoria del Nord Europa
Ispirata alle fattorie scozzesi, dove fauna selvatica e d’allevamento si mescoleranno intorno a un lago con spiaggia, con la possibilità di partecipare a un’esperienza con le foche.
Fattoria Africana
Dove i visitatori potranno alimentare e accarezzare le capre nane africane e partecipare all’esperienza con la testuggine sulcata.
Fattoria Asiatica
Ispirata alla convivenza tra le persone e gli animali domestici tipica delle campagne asiatiche, con interazione diretta con i maiali vietnamiti.
Disegno di progetto

Le Fattorie del Mondo: gli animali da fattoria dei tre continenti, a portata di mano.
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Il piano 2025-2035 è ambizioso e si realizzerà passo dopo passo, grazie al sostegno di donatori, aziende e privati che credono in questo progetto.





